Le classi quinte, 5A AFM e 5E LISS, si sono recate in visita di istruzione a Cracovia dal 10 al 14 ottobre, accompagnate dalle docenti Daniela Guerra e Amalia Ellero.
Il programma del viaggio è stato molto intenso e coinvolgente. Atterrati a Krakow e depositati i bagagli in albergo, ha avuto subito inizio la visita guidata al centro storico, al Quartiere Ebraico Kazimierz, al Ghetto e agli edifici storici come la Fabbrica di Schindler, contestualizzando quanto già studiato nei diversi percorsi didattici rendendoli così ancora più significativi perché visti dal vivo.
La meraviglia e la bellezza della collina di Wawel con il Castello e la Cattedrale hanno lasciato il gruppo senza parole, così come l’interessante visita al Museo Czartoryski, dove il famoso dipinto della ‘Dama con l’ermellino’ di Leonardo Da Vinci sembrava aspettasse la nostra ammirazione.
Nel ricco programma non poteva mancare la visita alle Miniere di Sale di Wieliczka, con la discesa di oltre 100 m sotto terra, alla scoperta di un mondo fatto interamente di sale dalle più inaspettate colorazioni. Tutti sono rimasti stupefatti dalla laboriosità dell’uomo nei tempi passati, dalla creatività e dalla capacità di costruire ambienti e opere d’arte nelle profondità della terra, Un’emozione indescrivibile ha colto il gruppo davanti alla Cattedrale di Sale, scolpita nella roccia.
Prima della partenza c’è stata anche l’opportunità di visitare il museo di Cracovia dedicato all’artista di strada Banksy. I suoi graffiti e i suoi quadri hanno offerto spunti di riflessione sulla realtà in cui viviamo, dove pace e fratellanza sembrano rappresentare troppo spesso utopie irraggiungibili.
In queste cinque giornate intense, non sono mancati, ovviamente, momenti di socialità e di divertimento. Da subito si è creato un clima amichevole tra tutti i partecipanti, docenti compresi – come è giusto e bello che sia -, ma l’esperienza che, a detta degli studenti, è stata la più significativa è stata indubbiamente la visita ai campi dí concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau. Di fronte alle testimonianze dell’orrore c’era posto solo per il silenzio.
“Due mete fondamentali per le visite di istruzione”, scrive una delle studentesse, e altri studenti aggiungono le seguenti riflessioni: “….un’esperienza emotivamente intensa e sconvolgente, quelli di camminare in quei luoghi, dove milioni di persone sono state uccise brutalmente…”; “ … vedere un immenso spazio che fa sentire il vuoto dentro e fa riflettere quanto l’uomo possa essere crudele e spietato”; “…camminare in quei luoghi ha risvegliato in me un senso di responsabilità, di dover ricordare l’ingiustizia… in un mondo dove il tempo allontana sempre di più da questi eventi e dove negazionismo e indifferenza crescono e rendono indispensabile la conoscenza e il ricordo, affinché atrocità contro l’umanità non si ripetano.”
Le scuole hanno un ruolo chiave in questo: portare i giovani in questi luoghi significa dare loro strumenti per pensare criticamente, per riconoscere i segnali dell’odio e della discriminazione e per scegliere un domani di stare dalla parte della dignità umana.
Queste le riflessioni dei nostri studenti… non serve aggiungere altro!
Siamo fiduciosi che questo contribuirà a spronarli ad impegnarsi per costruire un futuro migliore!
Daniela Guerra e Amalia Ellero


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