Nell’ambito del progetto “International educational mobility of pupils and school education staff” — co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus e i Fondi Europei per lo Sviluppo Regionale 2021-2027 — le classi 4Asia, 4Aafm e 4Elis del nostro Istituto hanno vissuto un’importante esperienza di mobilità e scambio culturale.
Per due settimane, dal 12 al 21 maggio 2026, i nostri studenti hanno accolto e lavorato a stretto contatto con i coetanei delle scuole polacche “Zespół Licealno-Sportowy w Aleksandrowie Łódzkim” e “Zespół Szkół im. Stanisława Staszica w Miętnem”. L’obiettivo? Conoscere le rispettive realtà scolastiche e approfondire le caratteristiche culturali, storiche e geografiche dei territori coinvolti.
Le attività: tra scoperta del territorio e sport
Il programma delle due settimane è stato ricco e variegato, alternando momenti di studio ad attività all’aria aperta:
- Presentazioni culturali: Gli studenti polacchi hanno fatto conoscere la propria realtà scolastica anche attraverso una dettagliata documentazione fotografica della loro regione.
- Esplorazione locale: Sono state organizzate un’uscita in bicicletta lungo le piste ciclabili di Venzone e Cavazzo e una passeggiata culturale tra le vie del centro storico di Gemona.
- Sport e convivialità: Non sono mancati i momenti di socializzazione e i tornei sportivi, fondamentali per abbattere le barriere linguistiche e stringere nuove amicizie.
Il cuore del progetto: l’Hackathon per il territorio
Un momento centrale e di grande valore formativo è stata la giornata dedicata all’Hackathon. Gli studenti, divisi in squadre eterogenee per provenienza e indirizzo di studi, hanno collaborato per realizzare e presentare un’idea progettuale di startup.
La sfida era ambiziosa: sviluppare proposte innovative e sostenibili capaci di valorizzare il territorio, mettendo in campo competenze trasversali, spirito imprenditoriale e un ottimo uso della lingua inglese.
Un’esperienza che ha arricchito il bagaglio culturale e personale di tutti i partecipanti, confermando l’importanza della dimensione europea ed internazionale della nostra scuola.

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