Alla fine ce l’abbiamo fatta: portare i nostri ragazzi e le nostre ragazze alla fase nazionale!
E’ un dovere scrivere queste righe di sintesi, perché tutto quello che c’è stato prima della trasferta, sarebbe potuto bastare per riempire almeno dieci anni di lavoro.
La prima edizione dei Giochi della Gioventù, con nuovi regolamenti, tra proteste e boicottaggi, informazioni oggi per domani, le rincorse alle fasi eliminatorie (da quelle d’Istituto alle provinciali e regionali), che solo grazie alla presenza costante della segreteria e della dirigenza ha potuto essere realizzata: il tutto con la scuola che va avanti e un lavoro, il nostro, dedicato principalmente a loro, gli studenti, attori e protagonisti: a loro abbiamo pensato, chiedendoci se fosse giusto negargli la partecipazione ai Giochi mettendo davanti nostre perplessità di adulti, nei confronti di un regolamento nazionale che è cambiato forse, per qualcuno, in modo sbagliato.
Abbiamo raccolto i pensieri dei colleghi che hanno accompagnato le rappresentative di NUOTO, BASKET, CALCIO e PALLAVOLO.
“Decidere di accompagnare gli studenti in una trasferta di più giorni è di per sé un atto di amore verso di loro. Sì perché nonostante i richiami, i rimproveri, i battibecchi o le incomprensioni, noi cerchiamo e vogliamo sempre il meglio per loro. Quindi le 10+10 ore di viaggio in pullman, le ore al caldo sotto il sole, le ore di sonno perse e quant’altro, passano in second’ordine e perdono di rilievo. Si fa e basta, perché noi docenti siamo abituati così: prima i ragazzi!
E poi io credo molto che fare assieme sia educativo, che condividere un’esperienza faccia crescere tutti (anche noi). I giovani di oggi hanno bisogno di concretezza e di fare cose vere, non di racconti o di finzioni… Scusate, parlo a tutti e a nessuno… se ogni tanto qualche prof uscisse dall’aula e andasse a vedere i suoi studenti che giocano una partita di calcio o di basket o un meeting di atletica o judo o altro, vedrebbero ragazzi diversi da quelli che sono in classe, naturalmente migliori perché coinvolti, protagonisti, trascinatori. Quella è la strada.
Quindi l’esperienza di Roma i nostri ragazzi la ricorderanno sempre negli anni, per le tante cose che hanno vissuto e per le emozioni che hanno provato.
Personalmente solo due cose: 1) ho ammirato la dedizione di tanti colleghi prof, anche di altre regioni, anche molto giovani e questo mi apre il cuore, e 2) ancora una volta, vivere a fianco di questi ragazzi mi ha aiutato a conoscere i loro progetti e le loro ambizioni e, soprattutto, a capirli un po’ di più. ”
Per la PALLAVOLO – 3eliss Paolo Menis e Isabella Gervasio
“La partecipazione alle Finali Nazionali dei Giochi della Gioventù a Roma è stata indubbiamente un’esperienza formativa per i ragazzi. Al di là del risultato sportivo, l’aspetto più rilevante è stato la crescita personale. Partita dopo partita, le differenze tra il gruppo maschile e quello femminile si sono annullate, lasciando spazio a un’unica squadra, unita e affiatata.
I ragazzi hanno dimostrato grande rispetto per il gioco, per gli avversari e per tutte le persone incontrate durante il soggiorno. Da lodare la cura degli spazi comuni sui campi da gioco, mantenuti sempre puliti con un grande senso di responsabilità.
Puntuali, curiosi e partecipi in ogni attività proposta, i ragazzi hanno affrontato con entusiasmo anche i momenti più impegnativi. La visita del centro storico di Roma durante l’ultima sera ha rappresentato la perfetta conclusione dei quattro giorni trascorsi insieme. La stanchezza accumulata non ha frenato l’entusiasmo e la genuina curiosità di scoprire le bellezze della città.”
Per IL CALCIO A 5 – 2Fliss Fabio Bove e Giulieta Ferataj
“L’esperienza vissuta durante i Nuovi Giochi della Gioventù è stata complessivamente molto positiva e intensa sotto tutti i punti di vista: sportivo, umano e organizzativo. A partire dalla cerimonia di apertura, molto coinvolgente e ben organizzata. La sfilata delle delegazioni, le interviste agli ospiti e l’accompagnamento musicale hanno contribuito a creare un clima di festa e condivisione. L’esperienza dei Nuovi Giochi della Gioventù pur con alcune criticità “logistiche” sicuramente migliorabili in futuro, è stata estremamente positiva. L’impegno dello staff, l’accoglienza ricevuta e il clima di condivisione hanno contribuito a rendere l’evento particolarmente significativo per studenti e accompagnatori.”
Per il NUOTO – Giulia Busulini
“Quattro giornate molto intense, sia dal punto di vista sportivo che umano, in cui l’alternarsi di incontri, trasferimenti e molti momenti di pausa, hanno consentito di conoscere le proprie abitudini e debolezze, fino alla valorizzazione della qualità e dello spirito di squadra, che hanno consacrato la classe nella storia dello sport scolastico. Uno splendido secondo posto nazionale, premiati da Gabriella Dorio, in uno Stadio Olimpico gremito da ragazzi provenienti da tutt’Italia, potrebbe bastare a riassumere la trasferta alla fase nazionale dei Gdg della rappresentativa di Basket 3c3 maschile e femminile; ma della partecipazione dei “Colossi” e delle “Muse” della 3Fliss a Roma si può dire ben altro, ovvero della classica storia a lieto fine. Per caso e solo grazie alla presenza del Liceo scientifico Sportivo, cinque baldi giovani cestisti, provenienti da altrettante Società sportive del territorio udinese, si sono trovati nella stessa classe. E con loro un bel gruppetto di ragazze, una sola delle quali giocatrice di basket, mentre le altre atlete di sport più disparati, ma con un’unica missione: aiutare i propri compagni a raggiungere un grande traguardo. E quale avrebbe potuto essere il migliore risultato scolastico, se non vedere i ragazzi e le ragazze gioire e soffrire insieme per lo sport?. BRAVISSIMI!”
Per il BASKET 3c3 misto – Stefano Secco Spilimbergo
Che dire oltre? Si è trattato di una bella dimostrazione di compattezza e di programmazione di un lavoro iniziato a Gemona un po’ di anni fa, e che prosegue con entusiasmo facendo conoscere la nostra realtà anche a livello nazionale.
Un grazie speciale a tutti i colleghi dei dipartimenti, al personale di segreteria e alla dirigenza che hanno dimostrato il sostegno e la disponibilità alla realizzazione del progetto.



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