Dal 16 al 20 aprile 2026, le classi 4A RIM e 4C LSA, accompagnate dalle docenti Antonuccio, Baldassi ed Ellero, si sono immerse nell’energia travolgente della Campania per un viaggio di istruzione che ha saputo unire la cultura millenaria alla riflessione civile. Cinque giornate intense che ci hanno portato a scoprire le mille sfaccettature di un territorio unico, dove la bellezza mozzafiato convive con la voglia di futuro.
L’itinerario ha avuto inizio dalla Napoli monumentale: l’abbraccio di Piazza del Plebiscito, la maestosità del Maschio Angioino e l’eleganza della Galleria Umberto I ci hanno subito proiettato nel cuore nobile della metropoli. Tra un palazzo e l’altro, non è mancata l’occasione per gustare un primo caffè napoletano e qualche dolcetto tipico, un piccolo rito che ci ha introdotto nell’atmosfera autentica della città. Il percorso è proseguito lungo i vicoli del centro storico, tra il Duomo e la celebre via San Gregorio Armeno, fino a toccare vette di emozione pura all’interno del Museo Cappella Sansevero. Qui, il gruppo è rimasto in silenzio davanti al Cristo Velato: il marmo che si fa carne e tessuto ci ha lasciato attoniti, rendendo vivo quanto studiato sui libri, prima di concludere la giornata condividendo il sapore inconfondibile di una vera pizza margherita.
Il secondo giorno ha offerto spunti di riflessione profondi e diversificati. Mentre una parte del gruppo esplorava il ventre della città con Napoli Sotterranea, per poi risalire verso la collina del Vomero e ammirare le opere del maestro Hermann Nitsch nella sua casa museo, il resto della classe si è recato a Scampia per un incontro che ha segnato il cuore del viaggio: quello con Rosario Esposito La Rossa e i suoi collaboratori.
In un quartiere per anni schiacciato dal controllo della camorra, Rosario e sua moglie, poco più che ventenni, hanno scelto la via della resistenza. Hanno osato ‘sognare il sogno impossibile’ e, superando non pochi ostacoli, hanno fondato “La Scugnizzeria”, la prima libreria in assoluto a Scampia, che nel corso degli anni si è ampliata includendo spazi di riscatto sociale per persone con vissuti difficili alle spalle. negli anni hanno infatti visto la luce diversi laboratori – di recitazione, canto, musica e danza -, una stamperia, una casa editrice e persino una locale di ristorazione inusuale dove i clienti stessi preparano le pizze con le proprie mani prima di consumarle. Vedere come un luogo un tempo dominato dal racket e dai clan – quasi impossibile da abitare – possa riscattarsi attraverso la cultura e la solidarietà con i più svantaggiati ci ha mostrato come il coraggio possa davvero trasformare la realtà. È stata una lezione di vita potente, che ci ha spinto a non restare indifferenti davanti alle ingiustizie e a credere nel valore della legalità e nei propri sogni.
Il viaggio è proseguito con un tuffo nell’archeologia tra gli Scavi di Ercolano e le immense sale del Museo Archeologico Nazionale, ma non sono mancati i momenti di socialità e divertimento. Poi, una parte degli studenti, accompagnata dalla professoressa Ellero, ha vissuto l’emozione elettrizzante dello stadio Maradona per assistere alla partita di Serie A Napoli-Lazio. Immergersi nel tifo verace e focoso dei napoletani, ci ha fatto toccare con mano l’anima più passionale della città.
Il panorama è cambiato drasticamente quando ci siamo affacciati dai belvedere di Positano, Amalfi e Ravello. Tra l’azzurro del mare e i borghi abbarbicati sulle rocce, la Costiera ci ha regalato scorci di una bellezza quasi irreale. Prima del rientro, l’ultima tappa ha visto la Reggia di Caserta come protagonista assoluta: la grandiosità degli appartamenti reali e l’infinità del parco sono stati il degno finale di un itinerario curato in ogni dettaglio.
Torniamo a casa con la consapevolezza che vivere queste esperienze ci ha dato strumenti nuovi per guardare la realtà in modo critico. Abbiamo imparato a riconoscere il valore del riscatto sociale e l’importanza di stare sempre dalla parte della dignità umana e della bellezza, che sia quella di un’opera d’arte o quella di una pizza condivisa.
Luca Corva (classe 4C LSA)


0